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Monte Petrella

Monte Petrella dal Rifugio Pornito

Il trekking che vi proponiamo oggi è un bellissimo percorso nel gruppo montuoso dei Monti Aurunci, che abbraccia varie vette fino ad arrivare alla cima più elevata. Il Monte Petrella (1533 m). I Monti Aurunci costituiscono la parte meridionale della catena montuosa dei Monti Volscil’Antiappennino Laziale.

Monte Petrella
Monte Petrella

 

Raggiungiamo il parcheggio del Rifugio Pornito (819 m). Da Maranola, una frazione di Formia, si sale lungo una strada abbastanza tortuosa fino ad arrivare al rifugio. Dal parcheggio si imbocca il sentiero abbastanza evidente, d’interesse storico-religioso,  il Sentiero dei Pellegrini.

l'inizio del Sentiero per il Monte Petrella
l’inizio del Sentiero per il Monte Petrella

 

Attraverso una mulattiera che procede con un percorso a serpentina per risalire la montagna, si arriva dapprima alla Madonna della Rupe, in seguito l’Eremo di San Michele Arcangelo, un bellissimo santuario rupestre. Infine si raggiunge la Sella Sola e volendo si può procedere per la vetta della Cima del Redentore (1252 m) sulla cui cima si trova una statua in bronzo del redentore.

Eremo di San Michele Arcangelo
Eremo di San Michele Arcangelo

 

Tornati sulla Sella Sola, continuiamo l’itinerario 662 che procede verso la destinazione della giornata. Percorriamo una larga strada che ci porta nei pressi di un bellissimo bosco di faggi, ci teniamo sulla sinistra e ci addentriamo nel bosco, dove i colori dell’autunno ci incantano con i loro giochi. La calda luce del sole d’autunno penetra dolcemente le chiome degli alberi, le foglie colorate di rosso e di oro si illuminano a contatto con la luce e continuiamo a camminare sotto questo immenso spettacolo fino ad arrivare alla Fontana di Canale (1260 m).

Cima del Redentore
Cima del Redentore

 

Il panorama si apre in prossimità di questa fonte, ma ci teniamo sulla destra e continuiamo il percorso 662 che rimane all’interno del bosco, stavolta oltre i faggi ci sono anche le conifere. Il percorso risale la montagna tra le chiome degli alberi fino ad arrivare ad un bivio, giriamo a sinistra e il bosco lascia spazio ad un terreno caratterizzato dalla presenza di rocce e roccette, la salita si fa più decisa fino ad arrivare sulla sommità del Monte Campetelle (1494 m).

Colori d'Autunno
Colori d’Autunno

Il paesaggio è stupendo e finalmente si vede la cima del Monte Petrella. Scendiamo per poi risalire lungo la cresta che collega i due monti e finalmente dopo circa 3,00 ore di cammino arriviamo sulla vetta del Monte Petrella. Il paesaggio ha dell’incredibile, volano nubi basse che coprono fino a perdita d’occhio il Mar Tirreno, il Vesuvio fa capolino da queste nubi. In lontananza i Monti del Matese e il Massiccio della Majella. In direzione nord si vedono benissimo i Monti Lepini. La presenza di una coltre di nubi in direzione est, non ci permette di vedere sotto di essa altre meraviglie, come: le Isole Pontine, il Circeo e le isole dell’Arcipelago Campano.

Dalla cima del Monte Petrella
Dalla cima del Monte Petrella

 

Il mare di nubi che ho potuto scorgere dalla sommità del Monte Petrella ha dell’incredibile, un velo bianco e infinito che danzava sul mare e cercava di risalire l’entroterra. Il bianco, intenso e candido di quelle nuvole rinfrangeva la luce del sole fi sopra la montagna, colorandone i boschi d’autunno vestiti. Ed è proprio quella luce così intensa e bianca che decide i colori del mondo, il tempo, le stagioni e la vita per come la conosciamo e come si presenta. Ed io solitario sul monte e sopra le nubi a modo mio rifrangevo la stessa luce che dapprima percepivo lontano.

Mare di nubi
Mare di nubi

 

Dopo qualche scatto, riscendiamo dal monte e torniamo sul Monte Campetelle, scendiamo ancora fino a raggiungere il bivio. Invece di girare a destra e tornare nel sentiero nel bosco, procediamo dritti fino ad arrivare sul Monte Sant’Angelo (1404 m). Anche la vista da questo monte è stupenda e il mare di nubi ci sembra più vicino. Scendiamo sempre tra rocce e roccette fino ad incrociare nuovamente la larga strada che ci conduce fino alla Sella Sola e infine al parcheggio dove riprendiamo la macchina.

Ancora vacche
Ancora vacche

 

Il tempo complessivo dell’itinerario è di circa 5 ore, 3 ore per l’andata e 2 ore per il ritorno, comprese le innumerevoli pause. L’itinerario non presenta ostacoli o dislivelli impegnativi. Ci vogliono soltanto un buon paio di scarpe da trekking lungo i percorsi sulle roccette per completare questa bellissima escursione sui Monti Aurunci.

 

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