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Monte Della Farina

Monte della Farina

Il 27 Dicembre del 2019, il padre di Alessandra, una guida di media montagna (un esploratore), ci porta a fare una bellissima escursione sul Monte della Farina (1572 m), nel teramano. Il percorso ha poco dislivello 800 mt ma tanto sviluppo (è molto lungo). Ci dirigiamo verso i Monti Gemelli, che fanno parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È una giornata nuvolosa con rovesci di neve a tratti. Lasciamo la macchina sulla strada che porta a Battaglia, una frazione del comune di Campli, e imbocchiamo un sentiero naturalistico che ci porta nella bellissima Valle degli Scoiattoli.

Versante teramano
Versante teramano

 

Il primo tratto del sentiero passa sotto la Montagna di Campli e per tutto il percorso iniziale è possibile mirare le cime rocciose del versante sud di questa montagna. Attraversiamo tutta la valle e raggiungiamo una faggeta, un bellissimo bosco, simile a quelli che vengono raccontati nelle favole. Il tratto più bello di tutta l’escursione. C’è un ruscello che scende dalla roccia con il muschio che ci cresce sopra.

Faggeta
Faggeta

 

Da adesso l’itinerario è tutto in salita attraverso gli alberi spogli. Appena ci alziamo un po’ di quota comincia a nevicare… è bellissimo fare un trekking sotto una “leggera” nevicata. Preferisco, di gran lunga, la neve alla pioggia durante le escursioni! Il sentiero finisce sulla strada asfaltata principale che sale su per montagna. Il tratto asfaltato non è lunghissimo e arriva fino ad una grande formazione rocciosa, simile ad una chela di granchio.

Monte della Farina, chela
Monte della Farina, chela

 

La vegetazione si dirada e lascia spazio ad un’ampia veduta di tutto il versante teramano. Ci fermiamo a mirare il paesaggio ma, senza il beneficio degli alberi che danno protezione, il vento gelido e la neve diventano molto più fastidiosi. Sulla destra si apre l’ultimo tratto di sentiero, nuovamente all’interno della faggeta, che porta fino alla cima del Monte della farina. Da questo punto ci vogliono circa 30 minuti per raggiungere la vetta.

Quasi sulla vetta
Quasi sulla vetta

 

Nuovamente, gli alberi, in prossimità della cima, cominciano a scomparire. Ed ecco che si apre una vista tutta da assaporare. A ridosso del picco del monte la veduta che si mostra all’escursionista racchiude un paesaggio che ha dell’incredibile. Davanti i nostri occhi ci sono i due Monti Gemelli, sulla sinistra la Montagna dei Fiori e sulla destra la Montagna di Campli. Le pendici delle due Montagne si sfiorano alla base lasciando un’ampia fessura tra di esse che permette di mirare il mare in lontananza.

 

Tra i gemelli monti,

dal monte osservare

dolce il discendere,

dell’Adriatico mare…”

 

Adriatico mare
Adriatico mare

 

Per poco, la coltre di nubi si dirada, permettendoci di assistere a tale spettacolo. La nostra preoccupazione durante l’ascesa era quella che le nubi, cariche di neve e pioggia, non ci permettessero di mirare il paesaggio fino all’Adriatico. Un’esperienza unica, mi riprometto di voler andare a vedere quello scenario nell’ora dell’alba. Il paesaggio per come l’ho descritto è possibile vederlo a pieno soltanto nei mesi autunnali e invernali, data la presenza dei faggi che durante i periodi primaverili ed estivi, con le loro chiome, potrebbero diminuire l’ampia veduta.

Ci dirigiamo sull’altro versante del monte, raggiungiamo la vetta, con la presenza di una piccola cresta. Lo scenario che si può mirare è di tutto il teramano, selvaggio e verde. Davvero un ottimo punto di veduta per mirare quello sterminato paesaggio che si estende fino al Massiccio del Gran Sasso.

Monte Farina, vetta
Monte Farina, vetta

 

Il tempo di scattare qualche foto e le nubi cominciano ad addensarsi diventando più minacciose e comincia a nevicare abbondantemente. Rientriamo nel bosco che ci offre protezione, incominciamo la discesa. La neve questa volta ci accompagna fino all’uscita della faggeta, dove inizia il tratto scoperto che ci porta fino alla macchina.

Durante tutto l’itinerario non abbiamo incontrato anima viva, come se soltanto noi conoscessimo quel posto. Il padre di Alessandra ci spiega che quei sentieri sono poco conosciuti e frequentati dalle persone.

Il Monte della Farina, immerso in una natura quasi incontaminata, offre dei paesaggi unici. La salita e la discesa del monte sono abbastanza semplici. Il percorso è adatto a tutti. Attenzione va prestata alle segnalazioni dei sentieri, poco visibili. I tragitti non sono molto conosciuti e questo, a mio avviso, rende l’esperienza ancora più interessante. Sicuramente la parte più affasciante dell’itinerario è la vista unica dell’adriatico tra le due montagne, merita davvero tantissimo, poesia e natura si abbracciano per creare questo meraviglioso scenario. A fine itinerario ci fermiamo in una macelleria li vicino che prepara degli ottimi panini con la porchetta, chiudiamo in bellezza…

 

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